Nuove perplessitĂ emergono sulla gestione della societĂ partecipata del Comune di Scafati, l’Acse, interamente a capitale pubblico, dopo le osservazioni mosse dal consigliere comunale di maggioranza Gennaro Avagnano. Al centro delle critiche, la mancanza di trasparenza nei bandi per le assunzioni a tempo determinato – affidati a costi elevati a societĂ interinali – e la decisione del Cda di delegare a un componente del consiglio di amministrazione la valutazione e lâadozione di atti di rilevante impatto economico, come lâacquisto di mezzi per la raccolta dei rifiuti e il noleggio di spazzatrici.
Il coordinatore cittadino di Fratelli dâItalia, Mario Santocchio, chiede chiarimenti urgenti: âĂ inconcepibile che decisioni di tale portata vengano demandate a un consigliere di amministrazione che, da curriculum, risulta esercitare la professione di infermiere. Con tutto il rispetto per il dottore Fattoruso, resta da capire quali competenze specifiche possieda per poter decidere come spendere decine di migliaia di euro di fondi pubbliciâ.
Santocchio sottolinea la necessitĂ di una gestione improntata a rigore e responsabilitĂ : âNon accettiamo la giustificazione della “fiducia personale”. Con i soldi propri ognuno è libero di fare ciò che vuole, ma quando parliamo di risorse pubbliche occorre massima trasparenza, competenza ed esperienza. Ci chiediamo perchĂŠ non siano i dirigenti Acse o il presidente, che rappresenta legalmente la societĂ ed è imprenditore di professione, ad assumersi tali responsabilitĂ â.
Infine, lâappello al primo cittadino: âInvitiamo il sindaco pro tempore a intervenire immediatamente per fare piena luce sulla vicenda e tutelare gli interessi dei cittadini di Scafati. Fratelli dâItalia non farĂ sconti: vogliamo risposte chiare e atti concreti per riportare serietĂ e correttezza nella gestione della partecipataâ.




















