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Alla scoperta della nuova Serie A: Bologna, Fiorentina, Atalanta e Lazio | di Livio Spinolo

di Livio Spinolo – Proseguiamo la presentazione delle 20 squadre della Serie A 2025-2026 in questa penultima puntata con un quartetto di compagini che mira a una qualificazione europea, difficilmente in Champions, più verosimilmente in Europa o Conference League. Il Bologna è reduce dal trionfo in Coppa Italia a maggio, traguardo prestigioso se si pensa che il trofeo era stato sotto la Torre degli Asinelli l’ultima volta addirittura 51 anni fa. In panchina confermatissimo Vincenzo Italiano che potrà contare su Ciro Immobile in attacco: è lui il più importante nome arrivato dal mercato. Da lui ci si aspettano tanti gol: 201 in 353 apparizioni in A il suo bottino, per una media realizzativa top. Certo, a 35 anni non potrà avere l’esplosività de tempi migliori ma la rapacità in area di rigore non dovrebbe averla persa. In difesa è arrivato Vitik dallo Sparta Praga, a sostituire Beukema passato al Napoli. I tifosi felsinei si augurano che non lo faccia rimpiangere. E poi c’è Orsolini, il giocatore che ha fatto la differenza nella scorsa serie A con ben 15 gol, bottino ragguardevole per chi non è una prima punta: se nel 2025-2026 concederà il bis allora in casa rossoblù il sogno è autorizzato.

La Fiorentina ha optato per un cambio in panchina: Pioli ha rilevato Palladino. Il nuovo allenatore ha vinto uno scudetto col Milan qualche anno fa ma a Firenze si aspettano solo, si fa per dire, di entrare in un’Europa di livello più alto rispetto alla Conference League, la cui qualificazione è ormai appannaggio dei toscani da diverse stagioni (e quest’anno sarebbe ora di vincerla dopo aver giocato due finali e una semi finale nelle ultime stagioni). Dal mercato è arrivato uno che in A ha segnato 107 gol in 268 apparizioni, distribuite fra Roma, prima, e Inter, dopo. Ma è in maglia giallorossa che ha dato il meglio di sé e con quella viola spera di ripetersi su quei livelli, magari in coppia con Kean e assistito da Gudmundsson, a formare un trio che stuzzica la fantasia dei tifosi gigliati. L’islandese era arrivato nel 2024-2025 dal Genoa, con grandi aspettative, parzialmente disattese. ln questa stagione sarà chiamato a dimostrare tutto il suo talento che, ricordando i tempi del Grifone, è indubbiamente cristallino.

C’è molta curiosità intorno all’Atalanta di Juric. È discepolo di Gasperini, con cui la qualificazione in Champions è diventata una piacevole abitudine e con cui la Dea ha conquistato il suo primo trofeo continentale, l’Europa League 2023-2024. In quella finale ne fece tre Lookman, ora separato in casa e probabilissimo partente, direzione Inter, forse, perché la trattativa ormai assomiglia più a una telenovela. Dalla Roma è arrivato Zalewski: questo il nome più interessante della campagna acquisti bergamasca. Pare un po’ poco per strizzare l’occhio all’Europa della Coppa con le grandi orecchie.

Il mercato della Lazio è stato ancora più povero: sulla carta nessun nome che vestirebbe ad oggi la maglia da titolare. Fa eccezione, probabilmente, Cancellieri che però non rappresenta una vera e propria operazione mercato, trattandosi di un fine prestito. Il colpo però può essere il cambio di allenatore: Baroni aveva forse un po’ deluso, non avendo portato nemmeno in Conference League i biancocelesti nella stagione appena conclusa, Sarri conosce quella panchina bene, essendoci stato seduto sopra l’ultima volta nel 2023-2024. Esperto, amante del bel gioco, il tecnico toscano è legato a un 4-3-3 propositivo, votato all’attacco, e i gol non dovrebbero mancare.