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Alla scoperta della nuova Serie A: le tre neopromosse | di Livio Spinolo

di Livio Spinolo – Mancano meno di tre settimane al via della Serie A ed è il tempo in cui si fantastica sulla nuova stagione, curiosando sul web per trovare le notizie più fresche di calciomercato, provando a immaginare che campionato sarà, chi se la giocherà per conquistarlo, quali potrebbero essere le sorprese. Ma poi c’è anche chi ha altri obiettivi, chi lotta per evitare le ultime tre piazze della graduatoria, le meno ambite, quelle che portano alla retrocessione nella serie cadetta. Da cui arrivano Sassuolo, Pisa e Cremonese, le tre neopromosse che sgomiteranno per evitare di ritornarci immediatamente.

Per i neroverdi il purgatorio della Serie B è durato appena un anno, uno di più quello della Cremonese che però, a differenza degli emiliani, non è una assidua frequentatrice della massima serie, se è vero che, prima dell’ultima partecipazione, bisognava tornare indietro di quasi trent’anni per trovare i grigiorossi in A. E poi c’è il Pisa che in A ci torna dopo 34 anni: era infatti la stagione 1990-1991 quando i nerazzurri retrocedevano, pur con una  compagine che qualche nome di buon livello poteva vantarlo, se si pensa a Michele Padovano, approdato qualche anno dopo alla Juventus, o, ancor di più, a Diego Simeone, che poi avrebbe rivestito un ruolo da protagonista con le maglie di Inter e Lazio, prima di intraprendere la brillante carriera da allenatore alla guida dell’Atletico Madrid, al cui timone c’è la sua mano dal 2011. Ma di quel Pisa si ricorda soprattutto lui, il presidente Romeo Anconetani. Vulcanico, appassionato, effigie di un calcio verace, dove l’imprenditoria era la base, certo, ma a supporto del sentimento, quello puro che legava indissolubilmente il patron al club. Quell’amore verso i propri colori che oggi sembra mancare un po’ in alcuni presidenti, quasi totalmente orientati al business. Il Pisa di oggi in panchina si affida a uno dei Campioni del Mondo con l’Italia del 2006, Alberto Gilardino. Uno che due stagioni fa fu in grado di portare a una salvezza tranquilla un’altra neopromossa, il Genoa, con ben cinque giornate di anticipo. I tifosi toscani si augurano che l’ex centravanti possa bissare l’impresa, anche se i tappi di champagne dovessero volare all’ultimo minuto dell’ultima giornata. La campagna acquisti è al momento impreziosita da un nome di qualità, quello di Cuadrado, il colombiano che ha legato il suo nome per molti anni alla Juventus e che può con la sua esperienza fare da chioccia a tanti giocatori alla prima esperienza in Serie A.

L’impressione però è che ci voglia ancora qualche ritocco per evitare un ritorno nella cadetteria. Al contrario del Sassuolo, anch’esso guidato da uno degli eroi del Mondiale 2006 o meglio, da uno dei protagonisti assoluti, quel Fabio Grosso che fece urlare di gioia un intero Paese, trasformando il penalty decisivo nella finale di Berlino. I neroverdi possono contare su Berardi, bandiera del club ed elemento che nella lotta per non retrocedere può fare la differenza, infortuni permettendo. A centrocampo il nome nuovo è il canadese Kone’: desta curiosità e potrebbe fare bene. Gli emiliani nel 2023-2024 incapparono in una di quelle stagioni in cui tutto andò storto ma non avevano certamente una rosa da retrocessione.

Oggi il livello è simile ed è poco prevedibile un nuovo improvviso scivolone verso la Serie B. Da cui la Cremonese per stare lontana ha pensato ad un mercato molto attivo con diversi importanti acquisti già conclusi: nel reparto arretrato Baschirotto è stato protagonista con il Lecce nelle ultime tre stagioni in A e, insieme all’altro nome nuovo Pezzella, può costituire una cerniera difensiva affidabile. In mezzo al campo ecco Grassi dall’Empoli, uno che con più di 200 presenze nella massima serie può dare un contributo importante alla causa, così come Zerbin, talentuoso esterno cresciuto nel Napoli e smanioso a 26 anni di spiccare il volo. Ma forse il vero valore aggiunto per i lombardi arriva dalla panchina, da quel Davide Nicola specialista di salvezze impossibili, come quelle centrate con Crotone, Salernitana ed Empoli, da situazioni che apparivano complicate se non addirittura compromesse in alcuni casi.

Nel complesso i grigiorossi paiono avere le carte giuste per salvarsi. Questo il borsino delle tre neopromosse, poi il campo si divertirà a scrivere il suo racconto che, a volte, se ne infischia delle premesse, dei pronostici, dei valori di partenza. È il bello del calcio.