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Cimitile capitale della ricerca sul patrimonio culturale: grande partecipazione alle Giornate AIPIC 2026

Si sono concluse oggi a Cimitile leGiornate Internazionali di Studio AIPIC 2026, che per due giorni hanno trasformato ilComplesso delle Basiliche Paleocristianein un importante luogo di confronto tra studiosi, ricercatori e rappresentanti delle istituzioni. L’iniziativa, dedicata al tema“Architettura e Ingegneria per il Patrimonio Immateriale”, ha registrato un’ampia partecipazione e un grande interesse, confermando il valore scientifico e culturale dell’appuntamento.

Laseconda giornataha orientato il dibattito verso le prospettive progettuali e operative legate alla valorizzazione del patrimonio religioso, analizzato come possibile motore di sviluppo culturale e territoriale.

Ad aprire i lavori sono stati isaluti istituzionalidel presidente della Fondazione Premio CimitileFelice Napolitanoe del sindaco di CimitileFilomena Balletta, insieme ai rappresentanti del mondo accademico e delle istituzioni culturali coinvolte:Marina FumoeGiuseppe Trinchese, rispettivamente presidente e coordinatore di AIPIC dell’Università di Napoli Federico II;Elia Alaia, presidente dell’associazione Obiettivo III Millennio;Carmen Bizzarri, delegata del Rettore dell’Università Europea di Roma;Cesare Crova, delegato dell’Istituto Centrale per il Restauro del Ministero della Cultura;Maurizio Di Stefano, presidente di ICOMOS Italia ed esperto UNESCO; eAngelo Santitoro, delegato della consulta regionale per i Beni Culturali Ecclesiastici della Conferenza Episcopale Campana.

Nel corso dei saluti istituzionali, il presidenteFelice Napolitanoha sottolineato il valore dell’iniziativa dichiarando:
«Queste Giornate Internazionali si propongono come un luogo di confronto altamente qualificato, capace di incrociare storia, teologia, urbanistica, progettazione architettonica e ingegneria. Per la Fondazione Premio Cimitile custodire questo patrimonio significa rendere futuro la memoria, trasformare la storia in crescita sociale e culturale, sostenere lo sviluppo di un territorio che ha trovato nei suoi santi, nelle sue basiliche e nel cammino dei pellegrini una radice ancora feconda e vitale».

Durante larelazione di aperturaè stato illustrato il tema dedicato ai metodi e ai processi per la narrazione del patrimonio religioso nelleIsole Ionie, mettendo in evidenza l’importanza di un approccio interdisciplinare nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale.

Lesessioni scientifiche, coordinate daAntonella Violano(Università della Campania “Luigi Vanvitelli”) edEnrico Sicignano(Università di Salerno), hanno approfondito il rapporto traDigital Humanitiese patrimonio culturale immateriale, mostrando come archivi digitali, modellazione e nuove tecnologie possano contribuire alla documentazione e alla trasmissione delle tradizioni culturali.

La giornata si è conclusa con latavola rotonda “Turismo culturale: prospettive e progettualità”, dedicata alle strategie di valorizzazione dei territori attraverso il patrimonio culturale. Al confronto hanno partecipatoAlessandro Cugini, responsabile della Pastorale del Turismo dell’Arcidiocesi di Napoli;Nunzia Somma, esperta del Cammino dell’Angelo al Monte Faito;Luigi Vicinanza, esperto del Cammino della Dieta Mediterranea;Felice Napolitano, presidente della Fondazione Premio Cimitile; i sindaciAndrea Ruggiero(Nola),Filomena Balletta(Cimitile) eVincenzo Biancardi(Avella); eRosanna Romano, direttore generale per le politiche culturali e il turismo della Regione Campania.

Dal dibattito è emersa la necessità di unacollaborazione strutturata tra istituzioni, enti pubblici e privati, associazioni, pro loco, albergatori e tour operator, per costruire un’offerta turistica integrata capace di valorizzare il patrimonio religioso, archeologico e culturale dei territori. L’obiettivo è attirare visitatori durante tutto l’anno, e non soltanto in occasione di eventi culturali.

Nel suo intervento,Rosanna Romanoha inoltre evidenziato il ruolo delleDMO (Destination Management Organization), invitando i soggetti pubblici e privati dell’area a fare rete per valorizzare il territorio, coordinare l’offerta turistica e migliorare l’esperienza dei visitatori.

Ladue giorni internazionale di studi, articolata in quattro sessioni, oltre sessanta relazioni e due tavole rotonde, ha confermato il ruolo diCimitile come centro di riferimento per la ricerca sul patrimonio culturale. La manifestazione si è conclusa con la presentazione delle linee editoriali per la pubblicazione degli atti e con lapremiazione dei migliori contributi e poster scientifici, valorizzando il lavoro dei giovani ricercatori e delineando le prospettive future del progetto AIPIC.

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