Il Tribunale di Avellino, presieduto dal giudice Calabrese, ha assolto due imputati originari di San Martino Valle Caudina, nati rispettivamente nel 1997 e nel 1991, accusati di furto in abitazione aggravato dalla violenza.
Secondo l’accusa, i due sarebbero stati responsabili di essersi introdotti in due diverse occasioni all’interno della stessa abitazione privata, sottraendo con violenza gli oggetti presenti. Il Pubblico Ministero aveva richiesto la condanna, ritenendo sussistenti gli elementi per affermare la responsabilità degli imputati.
Il Tribunale, tuttavia, ha accolto le argomentazioni difensive dell’avvocato Giovanna Coppola e, al termine dell’istruttoria dibattimentale, ha ritenuto non sufficientemente provata la responsabilità dei due. I giudici hanno quindi pronunciato sentenza di assoluzione con la formula “per non aver commesso il fatto”.
Il reato contestato, furto in abitazione aggravato dalla violenza, prevede pene fino a dieci anni di reclusione. In questo caso, la mancanza di elementi probatori adeguati ha portato all’assoluzione completa degli imputati.



















