A Scafati, dopo essere saltata la copertura dalla tensostruttura di Via Tricino, accade la stessa cosa anche alla struttura di Via Della Resistenza.
Da quando si è insediata questa amministrazione per feste e festini sono stati bruciati 2/3 milioni di euro, soldi provenienti dalle casse del Comune di Scafati che non hanno portato alcun beneficio alla crescita e allo sviluppo della città.
Soldi che ad esempio in parte potevano servire per riqualificare queste strutture e metterle a disposizione di associazioni e cittadini. Invece regna il degrado come potete vedere da queste immagini.
Purtroppo a Palazzo Mayer sanno dare il meglio di sé ed inventare di tutto e di più, con lungimiranza, solo quando si tratta di affidamenti, affari personali, posti di lavoro, incarichi, consulenze e licenze edilizie agli amici degli amici. Mentre per la città sono di una miopia più unica che rara.
La città ben presto si renderà conto dei danni che dovrà pagare sotto tutti gli aspetti, dal degrado ai debiti, ma è uno scotto da pagare, è una liturgia da compiere, un triste rito di cui Scafati ha bisogno per avere tutto chiaro alle prossime elezioni. Una liturgia che costerà tanto, ma s’ha da fare. Ai posteri l’ardua sentenza.
Gennaro Avagnano e Assunta Barone gruppo Scafati Rinasce



































