L’aumento delle bollette Tari, a fronte di una diminuzione del 7% promessa dall’ amministrazione, è una preoccupazione che in questi giorni sta emergendo con sempre maggiore forza tra i cittadini. Feste e festini non bastano a distrarre Scafati dalle reali esigenze e necessità.
Con l’invio delle prime bollette TARI il formato digitale si parla già di possibili aumenti, tanto che sui social sono numerose le proteste e le preoccupazioni. Ritengo che questo debba essere un campanello d’allarme per l’amministrazione rispetto a quanto annunciato, cioè la diminuzione della tassa sui rifiuti.
Il paradosso è che ci troveremmo una Scafati con tasse in aumento e sempre meno servizi per i cittadini, con una Villa Comunale senza custodia né cura, parchi senza manutenzione, anzi chiusi come il Parco Primato, strutture sportive come i campi da tennis di Via della Resistenza o il palazzetto di Via Tricino abbandonati a se stessi.
Inoltre non vorrei che le risorse destinate a feste, festini e altre spese tutt’altro che prioritarie, invece di essere utilizzate per sostenere e prevedere eventuali sgravi per le famiglie, i nuclei con disabili, finiscano per pesare ulteriormente sulle tasche dei cittadini.
A questo si aggiunge un altro elemento che non può essere ignorato: la società ha riportato nel primo semestre una perdita di quasi mezzo milione di euro. Un dato che deve necessariamente far riflettere sulla gestione economica e finanziaria e sulle prospettive per il futuro. Anche perché la stessa società Acse ha chiesto una revisione del costo del servizio di quasi 1 milione di euro in più. E chi pagherà tutto ciò se non il cittadino?
Ora, dopo la nomina del presidente, dai verbali dei Consigli di Amministrazione emerge inoltre la necessità di procedere alla nomina del direttore generale.
E non si comprende nemmeno per quale motivo si voglia modificare la Centrale Unica di Committenza, utilizzando quella del Comune per gli affidamenti e gli appalti sopra soglia e non quella già convenzionata e scelta dalla stessa Acse.
È una situazione sulla quale sarebbe doveroso fare chiarezza, soprattutto perché, prima di procedere con nuove nomine, incarichi e affidamenti, sarebbe opportuno spiegare ai cittadini quali siano le reali priorità.
Una cosa, però, deve essere chiara: è assolutamente impensabile che nel prossimo PEF possano essere previsti ulteriori aumenti a carico dei cittadini di Scafati. La città e le famiglie non meritano di pagare il prezzo di una gestione che non riesce a mantenere i conti in equilibrio. Il mio Sindaco e la sua Giunta spieghino ai cittadini dove è finito il tanto promesso 7% di diminuzione della tariffa Tari.
Dopo essersi occupati di poltrone, incarichi e affidamenti, sarebbe finalmente il caso che l’amministrazione si occupasse dei bisogni concreti dei cittadini: della TARI, dei servizi, delle famiglie e della necessità di utilizzare le risorse pubbliche con responsabilità e buon senso.
Le priorità devono puntare a contenere i costi, eliminare gli sprechi, tutelare le famiglie e garantire una gestione rigorosa e trasparente delle risorse pubbliche. Una gestione più parsimoniosa permetterebbe di assumere più agenti della Polizia Locale, guardiani per la Villa Comunale e l’apertura e la manutenzione di altri parchi e luoghi.
I cittadini meritano risposte, non nuove poltrone. Nel frattempo il prossimo 4 settembre in occasione della Notte Bianca prepariamoci a vedere andare in fumo altri 200 mila euro, soldi dei cittadini di Scafati.



















