La dittatura militare argentina e i desaparecidos argentini affiliati al Boca Junior e al River Plate. Se ne parlerà domani pomeriggio all’Università di Salerno nell’ambito del 28° Congresso del Comitato Europeo di storia dello Sport sul tema “The Narrative of Sports. Themes, Stories, Authors, Perspectives”.
La sessione plenaria di domani – presieduta dalla professoressa Rosa Maria Grillo, già Direttrice del Dipartimento di Studi Umanistici e Ordinario di Lingua e Letteratura ispano-americane presso l’Università di Salerno – è un focus sul calcio argentino e sulla dittatura militare e vedrà la partecipazione dei professori Oscar e Angel Claudio Marasca, Gustavo Veiga, Rodrigo Daskal, Alejandro Veiga e Walter Bosisio.
Gli ultimi dati aggiornati (2019) raccontano di 220 atleti assassinati o scomparsi e di centinaia di soci di club e tifosi vittime del terrorismo di stato negli anni dell’ultima dittatura in Argentina (1976-1983). Negli ultimi decenni le istituzioni sportive, quelle calcistiche in particolare, hanno cominciato a onorare il ricordo delle vittime; un omaggio alla memoria, alla verità e alla giustizia che coinvolge anche le organizzazioni per i diritti umani in una politica di comunicazione che prova a far luce sul passato.
In Argentina i club sono molto più di un semplice luogo in cui praticare sport: sono spazi di cultura e di memoria per raccontare il passato. Le società sportive sono associazioni civili senza scopo di lucro, i “proprietari” sono i soci, hanno un carattere democratico. E, dunque, possono essere considerati come parte del capitale sociale di una società.
Per diversi decenni, i loro tifosi e soci hanno svolto, sia informalmente che formalmente, attività legate ai diritti umani e molti club hanno ufficialmente costituito commissioni per i diritti umani, come nel caso del Club Atlético River Plate, la cui Commissione per i diritti umani svolge azioni nell’ambito delle politiche sulla memoria, la verità e la giustizia, nonché altre inquadrate in quelli che vengono definiti “nuovi” diritti umani.
Le tragiche conseguenze della dittatura sono tra le questioni che trascendono anche le politiche di genere, lo sport inteso come diritto umano, l’assistenza sociale per i settori poveri o indigenti dove lo Stato non arriva, e un sistema educativo distinto che si riflette nelle numerose scuole, istituti universitari e persino università sportive all’interno di questi stessi club. Il Boca Juniors, uno dei club argentini più popolari, ha reso omaggio alla memoria dei suoi soci e tifosi defunti, sviluppando anche un programma di sensibilizzazione sociale rivolto a scuole e famiglie.
Il congresso si svolgerà nelle aule del Disuff del Campus di Fisciano da domani, 3 settembre fino a venerdì.



















