Torna al centro del dibattito cittadino la questione dellostadio “Vitiello”, impianto simbolo del calcio a Scafati e casa dellaScafatese Calcio. A intervenire sulla vicenda è il presidente Romano, che ha voluto chiarire la posizione della società in merito al futuro dello stadio e al rapporto con le istituzioni. Un messaggio improntato alla responsabilità e alla volontà di tutelare il progetto sportivo, con un appello alla chiarezza sui tempi e sulle decisioni necessarie per garantire alla squadra di continuare a giocare nella propria città:
“In questi giorni si è tornati a parlare dello stadio “Vitiello” e del futuro della nostra casa sportiva. Da Presidente della Scafatese Calcio sento il dovere di esprimere un pensiero chiaro, con rispetto verso tutti e con un solo obiettivo: il bene della Scafatese e della città di Scafati. Voglio dirlo con grande serenità: la Scafatese non appartiene alla politica e non deve diventare terreno di scontro o strumentalizzazione. La Scafatese appartiene alla sua gente, ai tifosi, ai ragazzi che indossano questa maglia e a una città che negli ultimi anni ha ritrovato entusiasmo e orgoglio attorno a questi colori. Il mio impegno, come Presidente, è stato e continuerà ad essere quello di lavorare per far crescere questo progetto con serietà, rispetto e responsabilità. Per questo motivo chiediamo soltanto chiarezza e tempi certi. La società ha già manifestato la propria disponibilità e ha avviato un dialogo con le istituzioni, ma è necessario avere una risposta entro la fine del mese di marzo sulla questione dello stadio. Non è una pressione, ma una necessità organizzativa. I tempi tecnici per eventuali adeguamenti sono molto stretti e, nel caso in cui non si riuscisse a trovare una soluzione per il Vitiello, la società sarà costretta, con grande rammarico, a valutare alternative per garantire il futuro sportivo della Scafatese. Il nostro desiderio è semplice: continuare a giocare nella nostra città, davanti alla nostra gente, nello stadio che rappresenta la storia del calcio a Scafati. Confido nel senso di responsabilità di tutti, perché quando si parla della Scafatese non si parla di una parte, ma di un patrimonio di tutta la comunità. Io continuerò a fare la mia parte, con rispetto verso le istituzioni e con l’unico interesse che mi guida da quando sono arrivato qui: vedere la Scafatese crescere e rendere orgogliosa la sua città.”


















